lunedì 10 ottobre 2016

SDL CENTROSTUDI CONVEGNO PER LA LEGALITÀ A L'AQUILA

Mercoledì 12 ottobre dalle ore 10 alle ore 13,00 si svolgerà presso l’auditorium del Parco – Viale delle Medaglie d’Oro, 67 il “convegno per la legalità‘’ organizzato da SDL Centrostudi con il patrocinio del Comune dell’Aquila.

I Temi che verranno trattati sono: Debito pubblico e signoraggio; La legalità Bancaria; Come difendersi; Strumenti per migliorare il rapporto Banca Impresa.

Nel Corso del Convegno ci sarà la presentazione del libro, da parte dell’Autore, Angiolo Pellegrini, “Noi gli Uomini di Falcone, la guerra che ci impedirono di vincere”.

Angiolo Pellegrini, Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del pool, ha portato a compimento le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra.

Al convegno parteciperanno: Padre Quirino Salomone, Frate francescano ex rettore della basilica di Collemaggio a L’Aquila; Avv.to Biagio Riccio, Avvocato civilista – Patrocinante in Cassazione; Dott. Pietro Calabrò, Presidente SDL Centrostudi S.p.A – ex Magistrato.

Il dott. Calabrò, sempre in prima linea nella difesa dei cittadini e delle famiglie, è celebre per avere ottenuto la prima sentenza italiana contro l’anatocismo bancario che dopo circa 40 anni di sentenze negative della Corte di Cassazione, contribuì in modo determinante a invertire detta tendenza e a sanzionare come illegittimo il comportamento delle banche.



SDL Centrostudi spa è una società specializzata nell’analisi delle problematiche attinenti i rapporti con il sistema finanziario e bancario, nonché con i soggetti deputati al recupero di imposte e tasse.

Il fine perseguito è, in primis, quello di ripristinare la trasparenza nei predetti rapporti, spesso viziati da anomalie quali, ad esempio, l’anatocismo e l’usura.

L’intento di SDL Centrostudi è quello di informare gli interessati dei pregiudizi a tale titolo sofferti, offrendo loro una tutela spesso sconosciuta alla parte contrattuale più debole.

SDL Centrostudi studia l’interazione tra le proposte di strumenti bancari o finanziari, le norme vigenti in materia e la conseguente evoluzione giurisprudenziale, al fine di limitare l’asimmetria informativa che contraddistingue, non di rado, i rapporti tra banca e cliente, proponendo conseguentemente un piano d’intervento stragiudiziale e giudiziale volto a garantire l’accertamento delle violazioni e l’affermazione dei diritti negati.
SDL Centrostudi ha approfondito rilevanti altre tematiche, quali quelle della ristrutturazione del debito delle imprese, del sovraindebitamento, dell’esdebitazione e di ogni aspetto del contenzioso tributario, offrendo sostanziali e concrete soluzioni a tutti i soggetti coinvolti da simili problematiche.

giovedì 8 settembre 2016

IL RITORNO DELL'ANATOCISMO

L’anatocismo bancario, la pratica che consente ad una banca di calcolare interessi su interessi di mora nei conti correnti, è stato reintrodotto dalle nuove regole in vigore dallo scorso primo ottobre. Era dal gennaio del 2014 che una norma aveva vietato alle banche di produrre questo tipo di interessi. Con le modifiche del primo ottobre, però, ciò che era stato abolito neanche due anni fa, tornerà dalla finestra. Perché se è vero che, anche con le ultime modifiche, almeno in teoria c’è bisogno di un accordo in tal senso tra istituto bancario e cliente, se l’accordo non c’è scattano interessi di mora molto consistenti. Ed ecco dunque tornare l’anatocismo bancario che credevamo morto.



L’articolo 3, terzo comma, del Decreto Ministeriale Applicativo sancisce inoltre che «nei rapporti di conto è assicurata la stessa periodicità, comunque non inferiore a un anno, nel conteggio degli interessi creditori e debitori. Gli interessi sono conteggiati al 31 dicembre di ciascun anno e, comunque, al termine del rapporto per cui sono dovuti; per i contratti stipulati nel corso dell’anno, il conteggio è effettuato il 31 dicembre corrente o di conto di pagamento».

In estrema sintesi, cosa cambia per i clienti degli istituti? Al 31 dicembre di ogni anno verranno conteggiati gli interessi passivi maturati su un prestito o un mutuo (questo anche per i contratti iniziati in corso d’anno). A quel punto, il debitore avrà di fronte a sé due alternative. O s’impegnerà a corrispondere quegli interessi entro 60 giorni, oppure ne autorizzerà l’addebito sul proprio conto corrente. In questo secondo caso gli interessi si aggiungeranno al capitale e scatterà appunto l’anatocismo: a partire dal primo marzo successivo (ovvero alla scadenza del termine massimo di 60 giorni), cominceranno a maturare gli interessi sugli interessi.

martedì 5 luglio 2016

I BILANCI DELLE BANCHE SOTTO LA LENTE DELLE IMPRESE

Un nuovo strumento di lavoro per le imprese

È on line la prima edizione del Rapporto API Torino  su “Solidità e rischio di credito nei bilanci degli istituti bancari”. Si tratta dei risultati di una analisi sui bilanci degli istituti più presenti sul nostro territorio condotta dal Servizio Credito e Finanza di API Torino per comprendere a fondo la reale situazione delle banche alle quali le imprese possono rivolgersi.
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Sono quindi presi in considerazione la solidità patrimoniale, il portafoglio rischi, il grado di coperture dei rischi di ogni singolo istituto.
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Scritto in linguaggio semplice e corredato di una serie di tabelle e grafici con i numeri principali di cui tenere conto, il Rapporto verrà aggiornato ed integrato nel tempo. 


martedì 14 giugno 2016

IRREGOLARITÀ E TASSI USURARI: RADDOPPIATI I CONTENZIOSI TRA CLIENTI E BANCHE

La testata Il Secolo XIX, in merito alle irregolarità e ai tassi usurari applicati dalle banche, ha pubblicato questo articolo in cui SDL Centrostudi, rappresentata dal professor Maurizio Fiasco e dal Presidente Dott. Piero Calabrò, è stata menzionata tra le società di riferimento impegnate nella diffusione della cultura della legalità e della tutela dei beneficiari del credito.

In quattro anni 400 mila transazioni e una babele di sentenze. Ma a difesa dei consumatori boom di aziende poco affidabili


domenica 22 maggio 2016

SDL CENTROSTUDI: UNA SUA PERIZIA FA INDAGARE LA BANCA PER USURA

Grande successo legale ottenuto per mezzo di una perizia dell'Avv. Biagio Riccio di SDL Centrostudi (www.sdlcentrostudi.it) che ANSAil FATTO QUOTIDIANO online, REPUBBLICA, riportano a fronte della chiusura di indagini per il reato di usura e di estorsione, ai danni dei massimi vertici di Unicredit SpA. Vessato dalla banca in questo caso lo sciatore Giuliano Besson, campione di sci della "valanga azzurra" negli anni '70. 


Scrive il quotidiano La Stampa:

"Non ero in difficoltà. Non sono andato io a chiedere qualcosa: è la banca che mi ha proposto i derivati, presentandolo come strumento di tutela. Invece, è come se fossi andato al casino e avessi perso tutto". Giuliano Besson, ex campione di sci della "valanga azzurra" negli anni '70, poi diventato imprenditore nell'abbigliamento tecnico sportivo, si è ritrovato una quindicina d'anni dopo aver sottoscritto i derivati con un patrimonio pignorato dalla banca, senza essere più in grado di far fronte ai decreti ingiuntivi. E aveva già pagato centinaia di migliaia di euro.

È uno degli imprenditori strozzati dai derivati composti dalle banche. Uno dei pochi che hanno avutola forza di denunciare: anche la forza finanziaria, perché alle vie legali si passa in genere quando si è perso tutto. E non è facile sobbarcarsi le spese di tre gradi di giudizio contro una banca. Quella che Besson ha denunciato è l'Unicredit: il pm torinese Cersare Parodi, che ha condotto le indagini, ha indagato per usura sei persone, tra i quali gli ex amministratori delegati di Unicredit

Alessandro Profumo e Piergiorgio Peluso, e lo constesta ai vertici dell'Istituto bancario.
"Era un prodotto che nessuno capisca - spiega l'ex campione - abbiamo cercato di chiuderlo: avremmo dovuto sborsare altre centinaia di migliaia di euro".

"AnziBesson" è una lina di abbigliamento fondata dal discosta di Sauze, poi entrato anche nel ramo del turismo alberghiero. La banca ha spostato i derivati anche sulle nuove società. Contratti che erano una "bomba a orologeria", come li definisce la consulente Cinzia Pezzana, che ha affiancato l'avvocato Biagio Riccio nel lungo e difficile lavoro che ha portato alla denuncia. Una bomba esplosa quando sono arrivate ipoteche e decreti ingiuntivi che hanno paralizzato le attività di Besson. Sbloccate dal pm Parodi che ha sospeso i termini. "Tanta gente mi chiedeva se ero matto a mettermi contro una banca. Ma è importante denunciare - osserva Besson - perché tutto soffoca l'impresa. Prima ancora di arrivare al punto in cui ti prendono tutto, ti ritrovi nelle sabbie mobili, distolto dalla tua attività,  costretto a pensare ai soldi quando dovresti pensare a creare e vendere il tuo prodotto". 

"BRUTALE, DIVORANTE E FAMELICA"

Unicredit ha messo in atto una speculazione "brutale, divorante e famelica": questi sono gli aggettivi utilizzati dall’avvocato Biagio Riccio (qui la sua pagina Facebook) per dimostrare come la Banca avesse vessato lo sciatore Besson.

L'Avv. Biagio Riccio 


L'osservazione è contenuta in una delle querele, consegnate nel 2014 dall'ex campione azzurro di sci alla procura di Torino, che hanno portato a un'inchiesta chiusa nei giorni scorsi. Fra i 5 indagati di usura c'è l'ex amministratore delegato Alessandro Profumo. Le persone offese, secondo quanto si apprende, sono quattro. Il pm Cesare Parodi ha notificato i provvedimenti e ha cominciato a mettere gli atti a disposizione delle parti.

Besson si è rivolto alla magistratura subalpina facendosi assistere dell'avvocato Biagio Riccio, di Cardito (Napoli). Le sue denunce si riferiscono ai rapporti con l'istituto di credito - non coinvolto come persona giuridica - all'epoca in cui avviò un'azienda di abbigliamento sportivo a Sauze d'Oulx (Torino): lamentava non solo finanziamenti a tassi che hanno superato il limite consentito, ma anche la sottoscrizione di contratti derivati senza informazioni adeguate.

Lo ha compreso bene il PM Parodi, che sulla scorta delle perizie allegate, redatte dal SDL CentroStudi ha disposto la chiusura delle indagini contro i vertici dell’Unicredit, iscrivendo nei registri degli indagati Profumo e Peluso.

Viene riconosciuto dal PM anche l’elemento soggettivo del reato: il dolo perpetrato contro la vittima dell’usura e della estorsione.

Qui potete scaricare il documento con la querela dell’avvocato Riccio

ARGOMENTI CORRELATI 
SDL Centrostudi celebra 5 anni di attività contro anatocismo e usura bancaria

mercoledì 16 marzo 2016

SDL CENTROSTUDI: GRANDE SUCCESSO AL CONVEGNO SUGLI ILLECITI FINANZIARI E BANCARI

Contro l’anatocismo e l’usura nelle banche il cittadino come può difendersi? Così come la piccola media impresa? Ormai molti si rendono conto che hanno a disposizione uno strumento per reagire di fronte a tali comportamenti illeciti. Questo strumento è la legge.

Difendersi da illeciti bancari - shutterstock
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Grande successo di pubblico sabato 27 febbraio scorso al convegno formativo “Illeciti finanziari/bancari e ruolo di Banca d’Italia” svoltosi all’Hotel Holiday Inn di Cagliari.

L’evento, al quale ha partecipato un pubblico numeroso di oltre 200 persone, riservato agli Ordini degli Avvocati e dei Commercialisti con il riconoscimento dei relativi crediti formativi ha visto l’intervento del presidente degli Avvocati, Rita Dedola, dei Commercialisti, Marco Ferri, della Sdl Centrostudi, l’ex magistrato Piero Calabrò, e l’avvocato Biagio Riccio.

A promuovere l’iniziativa, alla quale sono stati coinvolti gli ordini professionali provinciali e regionali, le associazioni di categoria, il mondo delle imprese, università, istituzioni e forze dell’ordine, è SDL Centrostudi di Brescia, società specializzata nell’analisi dei contenziosi con il sistema finanziario-bancari. L’ambizione degli organizzatori è quella di offrire, attraverso la presentazione del primo ed unico report nazionale sull’usura praticata dalle banche, ogni strumento di indagine e conoscenza tecnica sul fenomeno, tutto tristemente italiano ed aprire un dialogo, attraverso la partecipazione ed il contributo di esperti, docenti universitari e relatori di altissimo profilo, con le realtà professionali e aziendali del territorio e dell’intera regione.

SDL CENTROSTUDI, la più importante realtà nazionale in difesa dei correntisti, delle famiglie degli imprenditori, è guidata da Piero CALABRÒ, tra i relatori della giornata di formazione. Sempre in prima linea nella difesa dei cittadini e delle famiglie ex magistrato, CALABRÒ è celebre per avere ottenuto la prima sentenza italiana contro l’anatocismo bancario, contribuendo in modo determinante, dopo circa 40 anni di sentenze negative della Corte di Cassazione, ad invertire una tendenza cristallizzatasi ed a sanzionare come illegittimo il comportamento delle banche. 
Fondazione SDL ha esaminato oltre 46.000 conti correnti in capo a 14 mila imprese, per un complesso di 125 mila addetti: si scopre che il 99% dei conti correnti presenta anomalie, il 71% tassi di interesse superiori alla soglia di usura, e che ogni 100 euro un’alta percentuale non era dovuta.
In molti casi si tratta di anatocismo, ovvero l’applicazione di interessi sugli interessi maturati, che fanno crescere il debito verso la banca. E i clienti non se accorgono.

“Le Banche che sbagliano devono essere punite“, ha affermato il Senatore Enrico Bueni. Fondazione SDL sta portando avanti da anni una battaglia per difendere i diritti di imprenditori e correntisti. L’ultimo disegno di legge presentato al Senato della Repubblica riguarda il tema relativo alle “Erronee segnalazioni alla centrale rischi” da parte delle banche: un flagello per centinaia di migliaia di italiani.

L’esclusione dal credito e dalla possibilità di possedere un bancomat, l’accanimento con cui vengono segnalate alla centrale rischi centinaia di migliaia di persone, spingono verso l’illegalità un numero crescente di aziende, negozi, imprese e liberi professionisti. La segnalazione alla centrale rischi costituisce la causa prima della crisi di liquidità e delle dichiarazioni di fallimento. Ecco perché le banche che sbagliano devono essere punite.

C’è dunque sempre più la necessità di una riforma legislativa “sulla determinazione da parte della Banca d’Italia della cosiddetta soglia d’usura”, una legge che modifichi il tasso soglia e fermi la discrezionalità delle banche nell’applicazione di oneri e interessi che sempre di più determinano l’applicazione di tassi usurai nei rapporti con i clienti, in special modo con le imprese.

Una riforma legislativa sulla determinazione della soglia d’usura da parte della Banca d’Italia, ovvero sul tetto massimo di applicazione degli interessi da parte delle banche sul credito concesso.

mercoledì 2 marzo 2016

"TASSI DA USURA SUI CONTI CORRENTI". SOTTO INCHIESTA 16 ISTITUTI DI CREDITO

A Pistoia SEDICI ISTITUTI DI CREDITO sono sotto inchiesta per usura bancaria. 


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Decine di avvisi di conclusione indagine emessi dalla Procura della Repubblica hanno raggiunto, in questi giorni, i direttori generali e i direttori di filiale (sono coinvolte, tra le altre, quasi tutte le banche di credito cooperativo) e che hanno tempo fino ad aprile per preparare le loro memorie difensive o chiedere di essere interrogati, dopo di che la Procura potrà chiedere il rinvio a giudizio o archiviare.

Ne parla in questi giorni LA NAZIONE  che informa come L’INDAGINE, condotta dalla Guardia di Finanza, è diretta dal sostituto procuratore Fabio Di Vizio. 

Il tutto ha avuto origine del voluminoso faldone ci sono le ripetute denunce presentate alla Procura da una imprenditrice della periferia di Pistoia, titolare di una società che detiene macchine agricole e che si occupa di movimento terra.

Le denunce, sedici in tutto, una per ogni conto aperto dalla parte offesa e quindi uno per ogni istituto, furono presentate alla magistratura nel 2011 e gli inquirenti hanno analizzato i conti nel periodo incriminato e che è quello che va dal 2006 al 2011.

GLI istituti finiti sotto la lente di ingrandimento della procura pistoiese avrebbero, secondo l’accusa, praticato tassi usurai su conti correnti e anticipi così come emergerebbe dalla consulenza di parte (ovvero dell’esperto nominato dall’imprenditrice stessa, il commercialista di Viterbo Clemente Ceccaroni) e che vedrebbe configurarsi l’ipotesi di usura attraverso cifre importanti, nell’ordine di migliaia di euro.

LE BANCHE di credito cooperativo, e questo è un aspetto importante per le linee difensive, vengono tutte controllate attraverso la loro federazione e monitorate tramita la società di servizi denominata Iside e che controlla le modalità di applicazione del tasso nonchè l’adeguamento ai criteri dettati dal ministero. E non solo, ma riaccredita automaticamete al cliente il sur-plus.


I DIRIGENTI inquisiti sono tutti indagati per aver applicato un tasso usuraio ai sensi dell’articolo 644 del Codice Penale. Ai direttori di filiale finiti sotto accusa viene contestato, nella fattispecie, di avere applicato un tasso di usura, i direttori generali, nello stesso quadro, sono invece indagati per la posizione di garanzia che rivestono (articolo 40), e quindi per comportamenti omissivi.

Approfondimenti sull'articolo de LA NAZIONE 


La notizia arriva come una conferma ai risultati  presentati sabato 27 febbraio scorso al convegno formativo “Illeciti finanziari/bancari e ruolo di Banca d’Italia” svoltosi all’Hotel Holiday Inn di Cagliari.

Fondazione SDL ha esaminato oltre 46.000 conti correnti in capo a 14 mila imprese, per un complesso di 125 mila addetti: si scopre che il 99% dei conti correnti presenta anomalie, il 71% tassi di interesse superiori alla soglia di usura, e che ogni 100 euro un’alta percentuale non era dovuta.

In molti casi si tratta di anatocismo, ovvero l’applicazione di interessi sugli interessi maturati, che fanno crescere il debito verso la banca. E i clienti non se accorgono.

“Le Banche che sbagliano devono essere punite“, ha affermato il Senatore Enrico Bueni. Fondazione SDL sta portando avanti da anni una battaglia per difendere i diritti di imprenditori e correntisti. L’ultimo disegno di legge presentato al Senato della Repubblica riguarda il tema relativo alle “Erronee segnalazioni alla centrale rischi” da parte delle banche: un flagello per centinaia di migliaia di italiani.

L’esclusione dal credito e dalla possibilità di possedere un bancomat, l’accanimento con cui vengono segnalate alla centrale rischi centinaia di migliaia di persone, spingono verso l’illegalità un numero crescente di aziende, negozi, imprese e liberi professionisti. La segnalazione alla centrale rischi costituisce la causa prima della crisi di liquidità e delle dichiarazioni di fallimento. Ecco perché le banche che sbagliano devono essere punite.

C’è dunque sempre più la necessità di una riforma legislativa “sulla determinazione da parte della Banca d’Italia della cosiddetta soglia d’usura”, una legge che modifichi il tasso soglia e fermi la discrezionalità delle banche nell’applicazione di oneri e interessi che sempre di più determinano l’applicazione di tassi usurai nei rapporti con i clienti, in special modo con le imprese.


Una riforma legislativa sulla determinazione della soglia d’usura da parte della Banca d’Italia, ovvero sul tetto massimo di applicazione degli interessi da parte delle banche sul credito concesso.