martedì 1 agosto 2017

EQUITALIA: CARTELLE SOSPESE AD AGOSTO?

Le cartelle Equitalia non saranno notificate ai contribuenti nel periodo di agosto a cavallo di Ferragosto. Infatti Agenzia delle entrate-Riscossione ha disposto una sorta di congelamento della consegna delle cartelle esattoriali dal 7 al 20 agosto. Questo provvedimento è stato pensato dagli uffici del Fisco, in particolare dal presidente Ernesto Maria Ruffini, per evitare che le notifiche potessero essere consegnate ‘a vuoto’ trattandosi di un periodo di vacanza. Non tutte le cartelle fiscalisono state bloccate, però, perché ce ne sono diverse centinaia che sono considerate ‘inderogabili’ e che quindi saranno consegnate ugualmente.



CARTELLE EQUITALIA SOSPESE

D’intesa con gli operatori postali, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha stabilito il blocco della notifica di 399.428 atti che sarebbero altrimenti arrivati per posta, oltre a 70.487 cartelle che sarebbero state notificare attraverso la posta elettronica certificata (pec), per un totale di 469.915 cartelle e avvisi che saranno di fatto “congelati”.

SBLOCCO DELLE NOTIFICHE DOPO IL 20 AGOSTO

Agenzia delle entrate-Riscossione ha dunque disposto il blocco delle notifiche di quasi tutte le cartelle Equitalia fino al 20 agosto. Ma cosa accade dopo tale data? Semplicemente, la notifica di ciascun atto riprenderà dopo il periodo di sospensione e l’iter proseguirà come da prassi.

ECCEZIONI AL BLOCCO DELLE CARTELLE EQUITALIA

Ovviamente, quello delle cartelle esattoriali non sarà e non potrà essere un blocco totale, perché circa 14.500 atti inderogabili dovranno essere comunque inviati poiché trattasi di cartelle improrogabili.

CARTELLE ESATTORIALI DIVISE PER REGIONE

Vediamo nel dettaglio i numeri delle cartelle fiscali regione per regione: al primo posto c’è il Lazio con 109.631 atti bloccati segue la Lombardia (61.608 atti congelati) Campania (45.947 cartelle sospese), Toscana (42.801), Veneto (27.858) e Piemonte (26.303). Segue ancora Emilia Romagna (25.228), Puglia (22.126), Calabria (22.007), Sardegna (17.917), Liguria (14.910), Friuli Venezia Giulia (9.956), Marche (9.811), Abruzzo (9.413), Umbria (9.224), Trentino Alto Adige (6.353), Basilicata (5.439), Valle d’Aosta (1.744) e infine Molise con 1.639 cartelle e avvisi sospesi nelle due settimane di Ferragosto. Torino è la quarta provincia per mole di atti bloccati, con le sue 15.726 cartelle, preceduta soltanto da Roma (90.468 documenti) Milano e Napoli.

ANNULLAMENTO DELLE CARTELLE EQUITALIA

Cartelle Equitalia ultima ora: se il ricorso di DirPublica sarà accettato dal Tar del Lazio, la nuova Agenzia delle Entrate Riscossione potrebbe essere considerata incostituzionale e di conseguenza tutte le cartelle, multe e pignoramenti trasferite da Equitalia. Potremmo quindi assistere all’annullamento delle cartelle esattorialiper incostituzionalità dell’ente, poiché, come segnalato dal sindacato dei dirigenti del pubblico impiego che ha presentato il ricorso, i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate sono privati mentre quelli di Equitalia erano pubblici e nominati tramite un concorso pubblico.

sabato 1 luglio 2017

ENTRATE: EQUITALIA PARTENZA IN SALITA

Un interessante articolo, pubblicato dal Quotidiano del Fisco del Sole 24 Ore, relativo alla “fusione” tra l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia. Lettura consigliata dallo Studio Legale Ziletti

sabato 24 giugno 2017

BCE: "VENETO BANCA E POPOLARE DI VICENZA PROSSIME A FALLIRE"

La Banca centrale europea ha dichiarato che la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono "in fallimento o in  probabile fallimento". E ha informato il Single Resolution Board, (Srb) il quale ha deciso di non applicare la procedura di risoluzione. Le due banche quindi saranno liquidate secondo le procedure delle norme italiane.

Lo comunica oggi ADN Kronos che conferma come sia già pronto e immediato l'intervento del governo, che ha già pronta l'operazione di salvataggio. 

Rapida la risposta dell'avvocato Biagio Riccio, che sulla pagina Facebook di SDL Centrostudi replica con fermezza. Riportiamo la sua riflessione coraggiosa sul sistma di vigilanza delle banche 


SE UNA BANCA VALE UN EURO
Fa impressione sentire le cronache dei giornali che Intesa abbia offerto simbolicamente un euro per comprare gli asset positivi delle banche venete, mentre quelli negativi, crediti deteriorati in particolare, saranno a carico dello Stato ( la stessa operazione da sciacalli fu fatta con il Banco di Napoli).
È la funesta conclusione di una gestione ad opera di amministratori che hanno concesso fidi clientelari e non hanno saputo neppure gestire crediti deteriorati. Infatti si vuole procedere, giustamente, ad un'azione di responsabilità nei loro confronti 
Ma sorgono alcune domande:
1- Come è possibile che nonostante la capitalizzazione ( iniezioni miliardarie ) di Fondo Atlante la banca popolare di Vicenza sia dichiarata insolvente? 
2- Dove erano la Banca d' Italia e la Banca Centrale Europea quando nella pancia delle due banche, la Veneta e la Popolare di Vicenza, si sono formati montagne di sofferenze ( oltre 9,6 miliardi di euro ) che difficilmente saranno smaltite, con la conseguenza che il relativo buco ovviamente sarà pagato con soldi pubblici? 
3- Siamo alla settima banca che salta.E tardivo il governo con la sua Commissione di inchiesta che non prenderà il largo, perché siamo a fine legislatura.Il sistema bancario è marcio perché le banche non seguono la loro naturale vocazione: quella dell'intermediario che raccoglie i depositi ed attua gli investimenti. Corrono ai facili profitti, quelli dei derivati, della finanziarizzazione, scommettendo con i risparmi della povera gente. 
4- Bisogna avere il coraggio di punire banchieri senza scrupolo, ma anche BANCA D'ITALIA e la CONSOB che dormivano mentre il patrimonio dei risparmiatori italiani veniva mangiato vivo.
Abbiamo perso oltre un anno, bruciato milioni di euro ed il desolante destino è comunque quello della liquidazione di gloriose banche che hanno alimentato il nord est, la locomotiva dell'economia italiana. 
Se una banca vale meno di un caffè siamo al baratro dell'economia reale. La nostra è la Repubblica delle banane.

lunedì 22 maggio 2017

SDL CENTROSTUDI CONTRO AGROMAFIE ED ECOMAFIE

L'Associazione  Bang (cultura della legalità) con SDL Centrostudi, partner dell’iniziativa, organizza il 25 maggio 2017 a Cernusco Lombardo, in provincia di Lecco, la giornata di studio Agromafie ed ecomafie".
Ospiti della serata: (Presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Agromafie) Nando dalla Chiesa (professore dell’Università degli Studi di Milano)

Presso il Cine-Teatro San Luigi Via Lecco, 45. Cernusco Lombardo (LC) Ad accompagnare gli ospiti vi saranno Piero Calabrò e Roberto Romagnano, co-organizzatori e responsabili del “Progetto Legalità” (www.progettolegalita.com), che dal 2012 si propone l'obiettivo di una riflessione collettiva e partecipata in Lombardia sui temi della corruzione e della presenza mafiosa nell'economia, nella politica e nella società.  

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti e come di consueto sarà possibile seguire la diretta streaming sulla pagina Facebook @progettolegalitabrianza o il live twitting sul profilo Twitter di Progetto Legalità.  

SDL Centrostudi, partner dell’iniziativa, è una società all’avanguardia specializzata nell’analisi delle problematiche attinenti i rapporti con il sistema finanziario e bancario e nella lotta all’anatocismo, di ristrutturazione del debito delle imprese, del sovraindebitamento, dell’esdebitazione e di ogni aspetto del contenzioso tributario, offrendo sostanziali e concrete soluzioni.

domenica 29 gennaio 2017

LA CRISI DELLE BANCHE ALLUNGA I TEMPI DEL CONTENZIOSO


La notizia arriva da Venezia. La vicenda delle crisi bancarie, specie della Popolare di Vicenza, ha fatto alzare il numero delle cause societarie in Tribunale. 


Il dato è emerso nella relazione del Presidente reggente della Corte Mario Bazzo "Si registra un forte incremento delle cause societarie e dei procedimenti cautelari della sezione impresa presumibilmente destinato ad aumentare per il proliferare del contenzioso che nasce dalla situazione di crisi di due note banche" (Fonte: ANSA ) 


Se hai un problema con le banche e credi di aver diritto ad un risarcimento, scrivici senza impegno. I nostri esperti sono disponibili a valutare con PREANALISI GRATUITA la situazione e illustrare quali azioni intraprendere. Esponi semplicemente il problema nello spazio “messaggio” sulla destra e riceverai una risposta in tempi brevissimi.



lunedì 23 gennaio 2017

RAI: QUANDO IL SERVIZIO PUBBLICO FA DISINFORMAZIONE

Dal “Servizio Pubblico” RAI, in particolare in tema di informazione, ci si dovrebbe aspettare, sempre e comunque, professionalità ed equidistanza, serietà e completezza, nonché rispetto dei diritti e degli interessi morali e patrimoniali dei soggetti coinvolti.


È quanto afferma il Presidente di SDL Centrostudi, Piero Calabrò, in un lungo editoriale che mette sotto accusa la trasmissione “Mi mandaRai Tre” rea, continua l'ex magistrato di non aver in alcun modo rispettato alcuni banalissimi principi della comunicaione di fatto facendo da ingiustificato “megafono” ad alcuni detrattori, ben noti all'azienda, senza curarsi della loro inattendibilità e della infondatezza.

"Già l’idea di una trasmissione - continua Calabrò  - “ad personam” (mirata a screditare l’attività di SDL e di tutte le persone che, a vario titolo, con la medesima collaborano) si pone in palese contrasto con la missione riservata alla informazione pubblica, soprattutto allorquando, come nel caso in questione, i responsabili del programma neppure si sono curati di interpellare per tempo la realtà aziendale interessata e di verificare preventivamente la fondatezza delle gravi accuse formulate e la credibilità delle persone invitate a riportarle".

"Ancor più marcatamente grave è il comportamento di chi, come il conduttore “impavido” del programma, di fronte alle immediate e documentate mie rimostranze, riguardanti sia il contenuto diffamatorio della trasmissione sia le ragioni della palese inattendibilità di alcuni dei predetti pretesi “testimoni”, ha tentato vanamente di intimidirmi, accusandomi di non voler rispondere alle domande sue e dei sedicenti clienti insoddisfatti di SDL, quando invece le risposte erano state perfettamente chiare e, lo ribadisco, ampiamente documentate".

"La maliziosità di tale operazione di voluta disinformazione è palesemente testimoniata dalla proposizione al pubblico televisivo di una intervista mascherata (nell’immagine e nella voce) ad un presunto “pentito” che, invece, ho subitamente smascherato (mi si perdoni il gioco di parole) sia nell’identità che nella inesistente credibilità".

Sintesi del video incriminato con l'intervista anonima smascherata.  
Il "pentito" è in realtà un ex dirigente SDL radiato dall'albo per impropriazione indebita. 

SDL Centrostudi smaschera in diretta un ex dirigente licenziato perché radiato dall'albo


"Perché far credere ai telespettatori che questa persona non potesse palesarsi, quasi fosse un pericolo il farlo, quando invece quel soggetto pressoché quotidianamente posta su un noto blog (esso si portatore di ripetute minacce), in modo tutt’altro che anonimo, insulti ed affermazioni altrettanto diffamatorie di SDL e di altri soggetti, così dimostrando di nulla temere?"

"Perché far dire ad un cliente, senza alcun controllo preventivo, di aver pagato tre perizie senza aver ottenuto alcun servizio, quando invece il prezzo di una delle perizie non è stato neppure incassato e, per le altre due, l’avvocato indicato da SDL ha tempestivamente avviato le necessarie procedure giudiziarie ed ha già ottenuto rilevanti risultati?"




Di seguito il particolare del documento di radiazione dalla Consob di Gianmario Bertollo (l’uomo incappucciato in RAI) vero motivo dell’allontanamento da SDL (radiato dall’albo per appropriazione indebita).






Leggi anche: 

- La Diffida a mi manda Rai Tre- Qui il link al Bollettino Consob dove a pag. 16, al numero 17939 vi è la delibera di radiazione di Gianmario Bertollo e Delibera di radiazione di Bertollo

- Aquesto link il documento della radiazione dalla Consob di Bertollo (l’uomo incappucciato in RAI)



mercoledì 4 gennaio 2017

INTERESSI BANCARI E ANATOCISMO: LE NUOVE REGOLE

Interessi bancari e anatocismo: le nuove regole



“A far data dal’1 ottobre 2016 la nostra Banca cambia il metodo di calcolo degli interessi nelle operazioni di raccolta del risparmio e di esercizio del credito adeguandosi a quanto stabilito dall’articolo 120, comma 2 del Testo unico Bancario…”: così, più o meno, iniziano le lettere di trasparenza che i correntisti di tanti istituti di credito stanno ricevendo in questi giorni.


Torna dunque in campo il tema dell’anatocismo, ovvero della capitalizzazione periodica degli interessi: la nuova norma si pone stavolta l’obiettivo di vietarne l’applicazione in assoluto, mentre prima esisteva un meccanismo che consentiva la capitalizzazione degli interessi attivi e passivi a condizione che avessero la stessa periodicità (nella prassi delle banche, ogni tre mesi). Capitalizzare gli interessi passivi significa trasformarli in capitale, con l’addebito in conto corrente, e assoggettarli così al calcolo di nuovi interessi passivi, sicché si pagano “interessi sugli interessi”.


E' quanto mette sull'avviso SDL Centrostudi, che da anni è a fianco dei risparmiatori e degli imprenditori per riconoscere gli illeciti bancari come anatocismo e usura. 

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