L'articolo sulla pagina di SDL Centrostudi
sabato 1 luglio 2017
ENTRATE: EQUITALIA PARTENZA IN SALITA
Un interessante articolo, pubblicato dal Quotidiano del Fisco del Sole 24 Ore, relativo alla “fusione” tra l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia. Lettura consigliata dallo Studio Legale Ziletti
sabato 24 giugno 2017
BCE: "VENETO BANCA E POPOLARE DI VICENZA PROSSIME A FALLIRE"
La Banca centrale europea ha dichiarato che la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono "in fallimento o in probabile fallimento". E ha informato il Single Resolution Board, (Srb) il quale ha deciso di non applicare la procedura di risoluzione. Le due banche quindi saranno liquidate secondo le procedure delle norme italiane.
Lo comunica oggi ADN Kronos che conferma come sia già pronto e immediato l'intervento del governo, che ha già pronta l'operazione di salvataggio.
SE UNA BANCA VALE UN EURO
Fa impressione sentire le cronache dei giornali che Intesa abbia offerto simbolicamente un euro per comprare gli asset positivi delle banche venete, mentre quelli negativi, crediti deteriorati in particolare, saranno a carico dello Stato ( la stessa operazione da sciacalli fu fatta con il Banco di Napoli).
È la funesta conclusione di una gestione ad opera di amministratori che hanno concesso fidi clientelari e non hanno saputo neppure gestire crediti deteriorati. Infatti si vuole procedere, giustamente, ad un'azione di responsabilità nei loro confronti
Ma sorgono alcune domande:
1- Come è possibile che nonostante la capitalizzazione ( iniezioni miliardarie ) di Fondo Atlante la banca popolare di Vicenza sia dichiarata insolvente?
2- Dove erano la Banca d' Italia e la Banca Centrale Europea quando nella pancia delle due banche, la Veneta e la Popolare di Vicenza, si sono formati montagne di sofferenze ( oltre 9,6 miliardi di euro ) che difficilmente saranno smaltite, con la conseguenza che il relativo buco ovviamente sarà pagato con soldi pubblici?
3- Siamo alla settima banca che salta.E tardivo il governo con la sua Commissione di inchiesta che non prenderà il largo, perché siamo a fine legislatura.Il sistema bancario è marcio perché le banche non seguono la loro naturale vocazione: quella dell'intermediario che raccoglie i depositi ed attua gli investimenti. Corrono ai facili profitti, quelli dei derivati, della finanziarizzazione, scommettendo con i risparmi della povera gente.
4- Bisogna avere il coraggio di punire banchieri senza scrupolo, ma anche BANCA D'ITALIA e la CONSOB che dormivano mentre il patrimonio dei risparmiatori italiani veniva mangiato vivo.
Abbiamo perso oltre un anno, bruciato milioni di euro ed il desolante destino è comunque quello della liquidazione di gloriose banche che hanno alimentato il nord est, la locomotiva dell'economia italiana.
Se una banca vale meno di un caffè siamo al baratro dell'economia reale. La nostra è la Repubblica delle banane.
lunedì 22 maggio 2017
SDL CENTROSTUDI CONTRO AGROMAFIE ED ECOMAFIE
L'Associazione Bang (cultura della legalità) con SDL Centrostudi, partner dell’iniziativa, organizza il 25 maggio 2017 a Cernusco Lombardo, in provincia di Lecco, la giornata di studio “Agromafie ed ecomafie".
Ospiti della serata: (Presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Agromafie)
Nando dalla Chiesa (professore dell’Università degli Studi di Milano)
Presso il Cine-Teatro San Luigi Via Lecco, 45. Cernusco Lombardo (LC) Ad accompagnare gli ospiti vi saranno Piero Calabrò e Roberto Romagnano, co-organizzatori e responsabili del “Progetto Legalità” (www.progettolegalita.com), che dal 2012 si propone l'obiettivo di una riflessione collettiva e partecipata in Lombardia sui temi della corruzione e della presenza mafiosa nell'economia, nella politica e nella società.
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti e come di consueto sarà possibile seguire la diretta streaming sulla pagina Facebook @progettolegalitabrianza o il live twitting sul profilo Twitter di Progetto Legalità.
SDL Centrostudi, partner dell’iniziativa, è una società all’avanguardia specializzata nell’analisi delle problematiche attinenti i rapporti con il sistema finanziario e bancario e nella lotta all’anatocismo, di ristrutturazione del debito delle imprese, del sovraindebitamento, dell’esdebitazione e di ogni aspetto del contenzioso tributario, offrendo sostanziali e concrete soluzioni.
domenica 29 gennaio 2017
LA CRISI DELLE BANCHE ALLUNGA I TEMPI DEL CONTENZIOSO
La notizia arriva da Venezia. La vicenda delle crisi bancarie, specie della Popolare di Vicenza, ha fatto alzare il numero delle cause societarie in Tribunale.
Il dato è emerso nella relazione del Presidente reggente della Corte Mario Bazzo "Si registra un forte incremento delle cause societarie e dei procedimenti cautelari della sezione impresa presumibilmente destinato ad aumentare per il proliferare del contenzioso che nasce dalla situazione di crisi di due note banche" (Fonte: ANSA )
Se hai un problema con le banche e credi di aver diritto ad un risarcimento, scrivici senza impegno. I nostri esperti sono disponibili a valutare con PREANALISI GRATUITA la situazione e illustrare quali azioni intraprendere. Esponi semplicemente il problema nello spazio “messaggio” sulla destra e riceverai una risposta in tempi brevissimi.
lunedì 23 gennaio 2017
RAI: QUANDO IL SERVIZIO PUBBLICO FA DISINFORMAZIONE
Dal “Servizio Pubblico” RAI, in particolare in tema di informazione, ci si dovrebbe aspettare, sempre e comunque, professionalità ed equidistanza, serietà e completezza, nonché rispetto dei diritti e degli interessi morali e patrimoniali dei soggetti coinvolti.
È quanto afferma il Presidente di SDL Centrostudi, Piero Calabrò, in un lungo editoriale che mette sotto accusa la trasmissione “Mi mandaRai Tre” rea, continua l'ex magistrato di non aver in alcun modo rispettato alcuni banalissimi principi della comunicaione di fatto facendo da ingiustificato “megafono” ad alcuni detrattori, ben noti all'azienda, senza curarsi della loro inattendibilità e della infondatezza.
"Già l’idea di una trasmissione - continua Calabrò - “ad personam” (mirata a screditare l’attività di SDL e di tutte le persone che, a vario titolo, con la medesima collaborano) si pone in palese contrasto con la missione riservata alla informazione pubblica, soprattutto allorquando, come nel caso in questione, i responsabili del programma neppure si sono curati di interpellare per tempo la realtà aziendale interessata e di verificare preventivamente la fondatezza delle gravi accuse formulate e la credibilità delle persone invitate a riportarle".
"Ancor più marcatamente grave è il comportamento di chi, come il conduttore “impavido” del programma, di fronte alle immediate e documentate mie rimostranze, riguardanti sia il contenuto diffamatorio della trasmissione sia le ragioni della palese inattendibilità di alcuni dei predetti pretesi “testimoni”, ha tentato vanamente di intimidirmi, accusandomi di non voler rispondere alle domande sue e dei sedicenti clienti insoddisfatti di SDL, quando invece le risposte erano state perfettamente chiare e, lo ribadisco, ampiamente documentate".
"La maliziosità di tale operazione di voluta disinformazione è palesemente testimoniata dalla proposizione al pubblico televisivo di una intervista mascherata (nell’immagine e nella voce) ad un presunto “pentito” che, invece, ho subitamente smascherato (mi si perdoni il gioco di parole) sia nell’identità che nella inesistente credibilità".
Sintesi del video incriminato con l'intervista anonima smascherata.
Il "pentito" è in realtà un ex dirigente SDL radiato dall'albo per impropriazione indebita.
SDL Centrostudi smaschera in diretta un ex dirigente licenziato perché radiato dall'alboIl "pentito" è in realtà un ex dirigente SDL radiato dall'albo per impropriazione indebita.
"Perché far credere ai telespettatori che questa persona non potesse palesarsi, quasi fosse un pericolo il farlo, quando invece quel soggetto pressoché quotidianamente posta su un noto blog (esso si portatore di ripetute minacce), in modo tutt’altro che anonimo, insulti ed affermazioni altrettanto diffamatorie di SDL e di altri soggetti, così dimostrando di nulla temere?"
"Perché far dire ad un cliente, senza alcun controllo preventivo, di aver pagato tre perizie senza aver ottenuto alcun servizio, quando invece il prezzo di una delle perizie non è stato neppure incassato e, per le altre due, l’avvocato indicato da SDL ha tempestivamente avviato le necessarie procedure giudiziarie ed ha già ottenuto rilevanti risultati?"
Di seguito il particolare del documento di radiazione dalla Consob di Gianmario Bertollo (l’uomo incappucciato in RAI) vero motivo dell’allontanamento da SDL (radiato dall’albo per appropriazione indebita).
Leggi anche:
- La Diffida a mi manda Rai Tre- Qui il link al Bollettino Consob dove a pag. 16, al numero 17939 vi è la delibera di radiazione di Gianmario Bertollo e Delibera di radiazione di Bertollo
- Aquesto link il documento della radiazione dalla Consob di Bertollo (l’uomo incappucciato in RAI)
mercoledì 4 gennaio 2017
INTERESSI BANCARI E ANATOCISMO: LE NUOVE REGOLE
Interessi bancari e anatocismo: le nuove regole

PROBLEMI CON LE BANCHE? CHIEDI IL NOSTRO AIUTO!
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“A far data dal’1 ottobre 2016 la nostra Banca cambia il metodo di calcolo degli interessi nelle operazioni di raccolta del risparmio e di esercizio del credito adeguandosi a quanto stabilito dall’articolo 120, comma 2 del Testo unico Bancario…”: così, più o meno, iniziano le lettere di trasparenza che i correntisti di tanti istituti di credito stanno ricevendo in questi giorni.
Torna dunque in campo il tema dell’anatocismo, ovvero della capitalizzazione periodica degli interessi: la nuova norma si pone stavolta l’obiettivo di vietarne l’applicazione in assoluto, mentre prima esisteva un meccanismo che consentiva la capitalizzazione degli interessi attivi e passivi a condizione che avessero la stessa periodicità (nella prassi delle banche, ogni tre mesi). Capitalizzare gli interessi passivi significa trasformarli in capitale, con l’addebito in conto corrente, e assoggettarli così al calcolo di nuovi interessi passivi, sicché si pagano “interessi sugli interessi”.
E' quanto mette sull'avviso SDL Centrostudi, che da anni è a fianco dei risparmiatori e degli imprenditori per riconoscere gli illeciti bancari come anatocismo e usura.
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sabato 24 dicembre 2016
COME CHIEDERE INDIETRO ALLA BANCA GLI INTERESSI SUL CONTO CORRENTE?
Si chiama anatocismo bancario ed è il calcolo (illegale) degli interessi sugli interessi su un conto bancario. Ecco come chiedere il risarcimento
Una vecchia sentenza della Corte Costituzionale ha condannato le banche a risarcire i propri clienti degli interessi caricati su prestiti e sui conti correnti. Per le banche, la pronuncia ha causato il rimborso ai propri clienti di cifre tra i 20 ed i 30 miliardi di euro. Questo perché le banche hanno praticato il cosiddetto #anatocismo, cioè hanno caricato interessi su altri interessi facendo pagare tassi da #usura ai propri clienti. Ecco come possono difendersi i clienti delle banche e cosa devono mettere in atto per vedersi risarcire dal proprio istituto di credito per il 2017.
L’anatocismo bancario è la capitalizzazione degli interessi, cioè il calcolo degli interessi sugli interessi applicati sui conti corrente, mutui e prestiti. Decorso un certo periodo, gli interessi caricati vanno a finire nel capitale da restituire, e gli interessi diventano materia prima su cui applicare quelli successivi. Negli anni, le banche hanno abusato di questo meccanismo, andando contro la Legge e contro la Costituzione, come la Consulta ha sancito nel 2012. L’esempio dello scoperto in conto corrente è lampante, perché in linea generale, ma soprattutto teorica, le banche applicano un interesse del 10% annuo sul rosso del proprio conto. In pratica però, accade che le banche applicano un interesse su base trimestrale con la conseguenza che gli interessi caricati nel primo trimestre vanno a finire nello scoperto del conto su cui poi si applicano gli interessi del secondo trimestre e così via. Per periodi di rosso in conto corrente che durano molti anni, il danno a livello economico è piuttosto pesante.
COME OTTENERE IL RISARCIMENTO
La sentenza della Corte Costituzionale ha effetto retroattivo, cioè può essere richiamata per quanto pagato in più per gli anni passati. Tutti coloro che hanno un conto corrente aperto o che lo hanno chiuso a partire dal 2007, possono presentare istanza per chiedere indietro quanto pagato in più in relazione all’applicazione dell’anatocismo prima descritto da parte della propria banca.
Dal 1° gennaio 2017, per via della prescrizione, che ricordiamo, per la questione in oggetto è decennale, tutti coloro che hanno chiuso dei conti correnti fino al 31 dicembre 2006, non potranno più fare nulla.
In pratica quindi, possono presentare richiesta alla banca, i clienti che hanno pagato interessi trimestrali sullo scoperto in conto. La richiesta va spedita a mezzo poste con raccomandata A/R. La banca ha l’obbligo di rispondere in 10 giorni all’istanza.
NON SAI COME FARE? HAI PROBLEMI CON LE BANCHE? CHIEDI IL NOSTRO AIUTO!
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